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OSTEOPOROSI

La fragilità delle nostre ossa…

La struttura portante del corpo umano è lo scheletro a sua volta sorretto da muscoli e legamenti in grado di sopportare le sollecitazioni meccaniche della vita di ogni giorno, come ad esempio resistere alla forza di gravità a sollevare un peso o resistere a traumi di modesta entità come una caduta. Capita a tutti di cadere! Nulla di serio, a meno che il nostro scheletro non sia diventato troppo fragile. Le fratture della colonna vertebrale, del polso e come molto spesso sentiamo quella del collo del femore sono assai frequenti quando è presente un’osteoporosi e quasi sempre si verificano per una banale caduta. L'”Osteoporosi” è una malattia che rende le ossa “porose“, cioè meno compatte e quindi più porose e di conseguenza fragili. Ma quel che è peggio, l’osteoporosi è una malattia silenziosa, poiché all’inizio non provoca sintomi. Spesso il primo episodio rivelatore della malattia è proprio una frattura. A questo punto, di solito, le cure mediche non sono in grado di reintegrare il patrimonio scheletrico. Sono soprattutto le donne il bersaglio dell’osteoporosi. Oggi una donna su tre, all’atto della menopausa, ha il rischio di andare incontro ad una grave perdita di tessuto osseo. In età avanzata l’osteoporosi colpisce anche il sesso maschile.

È di fondamentale importanza cercare di prevenire o arrestare l’osteoporosi con un adatto regime di vita.

Le cause: L’osteoporosi è una patologia condizionata da numerosi fattori e da concause non completamente note. Nella donna, in seguito alla menopausa, si verifica una riduzione più marcata di tessuto osseo. Anche interventi come l’asportazione delle ovaie, in sostanza una menopausa indotta, possono anticipare la riduzione dei minerali di calcio nelle ossa. Altri fattori di rischio sono il fumo, l’ereditarietà, la magrezza, l’ossatura sottile e la carnagione chiara. Un’osteoporosi può essere provocata anche da malattie endocrine come il diabete, dagli effetti collaterali di alcuni farmaci (assunzione di corticosteroidi per lunghi periodi), dall’artrite reumatoide e da una lunga permanenza a letto. Da non trascurare infine i problemi che possono derivare da una dieta carente di calcio, di latte e dei suoi derivati: senza il giusto apporto di questo minerale, infatti, verrebbe a mancare uno dei due componenti principali del tessuto osseo. Particolare attenzione deve essere prestata dalle donne in gravidanza e durante l’allattamento poiché il calcio viene assorbito in grandi quantità dal feto prima e dal lattante poi.

I sintomi: Nell’osteoporosi non esiste una grossa sintomatologia. La malattia può progredire senza dare segnali sino al momento della frattura. Il primo sintomo di questa patologia è generalmente rappresentato da un leggero mal di schiena, che peggiora con la progressiva compressione delle vertebre. La comparsa del dolore è spesso dovuta ad un movimento brusco o ad un leggero microtrauma; talvolta. Può esserci inoltre una deformazione della colonna con comparsa di un grosso gibbo, influendo così anche sul caratteristico incedere curvo dei soggetti affetti da osteoporosi. Quando la perdita di tessuto osseo risulta notevolmente marcata, è più facile incorrere in fratture, tra cui la più frequente è la frattura del collo del femore.

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Diagnosi e Terapie: Una buona diagnosi e terapia è formulata da uno specialista che in base a un esame diagnostico come radiografie MOC (mineralometria ossea computerizzata) oppure TAC (tomografia assiale computerizzata) formula una terapia adatta alla patologia descritta. Di solito, la terapia è in grado di rallentare la riduzione del tessuto osseo, e in rari casi, addirittura di stimolarne la nuova formazione e viene affrontata con misure di diverso tipo. Le terapie farmacologiche sono in netto miglioramento e i farmaci prescritti per l’osteoporosi sono essenzialmente di due tipi: inibitori del riassorbimento osseo e stimolatori della formazione di nuovo osso.La dieta e l’attività fisica vanno continuate anche quando si è adulti, anche se la perdita di massa ossea è inevitabile senza l’ausilio di farmaci.

 

Il fumo e l’alcool influiscono negativamente sulla deposizione dei sali di calcio e quindi fumare e bere alcolici sono atteggiamenti da evitare per prevenire l’osteoporosi, ma anche molte altre malattie.

Consigli Utili:

  1. Evitare il fumo. Esso diminuisce la produzione di estrogeni;
  2. Limitare il consumo di caffeina (massimo 3 tazzine di caffè al giorno);
  3. Evitare l’assunzione di alcool o assumerne moderatamente (massimo 2 bicchieri di vino rosso al giorno);
  4. Esposizione al sole per 30 minuti due o tre volte a settimana, favorendo così la produzione di vitamina D da parte dell’organismo;
  5. Assunzione di un tipo di latte o un integratore arricchito con vitamina D o di alimenti ricchi di calcio (latte, latticini magri, sardine, salmone, broccoli e cavoli).

 

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